Francesco Antonio Marcucci - LE OPERE
Indice dei manoscritti di mons. Francesco Antonio Marcucci
Gli scritti di mons. F. A. Marcucci sono conservati nell’archivio della casa madre delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione e nella Biblioteca Antica delle stesse ad Ascoli Piceno, Via san Giacomo. 3.
Qui viene riportato l’elenco completo con la rispettiva posizione archivistica.
ASC= Archivio Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione
A) MANOSCRITTI
B) SCRITTI RIGUARDANTI LA CONGREGAZIONE DELLE PIE OPERAIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
C) EPISTOLARIO
D) SCRITTI SENZA DATA
E) FRAMMENTI
BSC= Biblioteca Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione
Bianco = manoscritti
Rosso = pubblicati da Monsignor Marcucci
Blu = pubblicati dall’Istituto
C) EPISTOLARIO
ASC 132
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Volume l°.
Il volume raccoglie 119 lettere e frammenti. Si presenta molto sciupato, la rilegatura è comune e semplice, forse fatta dalle Suore stesse. Le lettere sono indirizzate alle Suore, moltissime a Suor Emidia Maria, Vice Prefetta, alcune ad un'educanda e c'è qualche minuta fatta per le Suore stesse.
Gli argomenti sono vari, ma spesso ritorna quello della direzione spirituale; del resto, il pensiero spirituale non manca nemmeno in lettere di altro argomento. Qui il Servo di Dio si rivela provetto maestro nella guida delle anime alla santità. Sa essere forte senza scoraggiare, sa sollevare l'anima avvilita mostrando la meta, sa frenare entusiasmi infondati, per riprendere il giusto cammino. E' esperto dell'animo femminile, ha intuito, ha ricchezza di cultura e di virtù, sente la responsabilità e la delicatezza del suo compito che affida a Dio e all'Immacolata.
Il volume contiene scritti del Servo di Dio che non sono lettere, perciò vengono elencati fra gli scritti; contiene anche lettere e poesie non sue. Le lettere si riferiscono essenzialmente agli anni che vanno dal 1790 al 1797. |
ASC 133 |
Volume 2°.
Come il primo, contiene lettere indirizzate alle Suore. Sono 138. O sono di direzione spirituale, o riguardano la fabbrica del nuovo monastero e della nuova chiesa; qualcuna è di argomento vario. Le lettere, per lo più, sono degli anni 1783-1789. |
ASC 134 |
Volume 3°.
Raccoglie materiale vario e senza nessun ordine. Alle lettere del Servo di Dio sono unite lettere di altri, prediche, conferenze, poesie di diverso autore, un « Dialogo sopra la musica, recitato dalle Educande, ecc.».
Le lettere del Servo di Dio vanno dal 1770 al 1792, e sono messe alla rinfusa. La legatura del volume è vecchia e sciupata, fatta alla meglio. |
ASC 135 |
Volume 4°.
Sono 190 lettere. Come gli altri volumi, è composto di lettere scritte in anni diversi. Più numerose sono quelle del 1782, anno del viaggio di Papa Pio VI a Vienna. Il Marcucci, che vi prese parte come confessore e Consigliere del Pontefice, dà notizie alle Suore sul viaggio, sulle città, sugli usi, ecc. Si rileva qui la grande prudenza del Servo di Dio: mai vi è un accenno allo scopo del viaggio, alle trattative con l'Imperatore ed alle conclusioni, argomenti sommamente delicati e importanti per la Chiesa. Nel volume sono anche altri scritti che non sono del Servo di Dio. La legatura è uguale a quella degli altri volumi e, come in questi, le lettere sono messe alla rinfusa, senza alcun ordine.
ASC 136 Busta A. Mss. Contiene 91 lettere, sciolte e senz'ordine, che si riferiscono a quasi tutti gli anni che vanno dal 1766 in poi. Molte sono lettere di erudizione, svolgono e spiegano argomenti filosofici, teologici, scritturali e, anche se manca il nome della Suora a cui sono dirette, facilmente si può arguire che sono per Suor Maria Emanuele di S. Giovacchino, perché quelle che hanno tale contenuto sono per essa. Infatti, Suor M. Emanuele fu l'alunna che più profittò dell'insegnamento del Marcucci, la maestra delle sue Consorelle dopo la morte di Suor M. Petronilla e nel periodo di lontananza del Fondatore.
Le lettere non sono rilegate in volume come le altre, ma sono contenute in una cartella, chiamata Busta A.
Tutte le lettere sono interessanti e potrebbero essere fonte di un abbondante materiale per una nuova biografia del Servo di Dio, perché sono ricche di notizie e rivelano un vero maestro dalla dottrina ampia e sicura, desideroso di comunicarla per il bene delle anime.
In tutte domina sempre il suo amore per l'Immacolata. |
ASC
136/a |
Epistolae et Opuscula R. dae Mariae Petronillae ab assumptione, Magistre inter Pias Operarias Immaculatae Conceptionis Congregationis Asculi in Piceno (1766-1775), fogli non numerati, 21x30 cm. |
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